Il 10 maggio torna L’Irpinia Corre, la storica gara podistica di 10 km che ogni anno anima le strade di Atripalda e dell’Irpinia, trasformando la corsa in un momento di incontro, energia e partecipazione. Un evento aperto ad atleti competitivi e runner appassionati, capace di unire sport, territorio e comunità in un’unica grande giornata di festa.
Il percorso, veloce e coinvolgente, attraversa il cuore della città e richiama corridori da tutta Italia, confermando L’Irpinia Corre come uno degli appuntamenti più attesi del calendario podistico su strada. Una gara che cresce edizione dopo edizione, valorizzando l’Irpinia attraverso il movimento, il benessere e la passione per la corsa.










Un tracciato di 10 km che si snoda tra le strade di Atripalda e dell’Irpinia, attraversando i punti più vissuti della città e accompagnando i runner in un continuo susseguirsi di energia e partecipazione. Dalla partenza all’arrivo, il percorso è scandito dal tifo del pubblico, dalla presenza di animazione e da un’atmosfera capace di sostenere ogni passo.
Un percorso pensato per chi ama la corsa su strada, per chi cerca il giusto equilibrio tra ritmo e resistenza e per chi vuole scoprire l’Irpinia da una prospettiva diversa: correndo.
Nel tempo L’Irpinia Corre è diventata una delle 10 km di riferimento della zona, apprezzata per la sua scorrevolezza e per le condizioni ideali che spesso permettono ai partecipanti di migliorare il proprio crono. Un appuntamento che ogni anno regala nuove sfide e grandi soddisfazioni personali.
In omaggio a Joe Strummer, indimenticabile leader dei The Clash, che nel 1983 partecipò alla Maratona di Londra per beneficenza completando i 42 km in 4h13’. Alla domanda sul suo “segreto” per affrontare la gara, rispose con ironia: “La sera prima ho bevuto 10 pinte di birra.”
Da questo spirito nasce il Premio Speciale Joe Strummer, pensato per celebrare l’atleta che corre con grinta, autoironia e un pizzico di follia punk-rock.
Questo riconoscimento celebra lo spirito autentico, goliardico e fuori dagli schemi dell’atleta che corre con il cuore punk e la testa leggera.
Non premia la prestazione cronometrica, ma l’attitudine.