Storia

Quando incontro il mio amico Alfredo Cucciniello, storico presidente di molte società sportive, finiamo sempre a parlare di sport. Di molti sport. Passiamo con disinvoltura dalla pallamano (che tanto amiamo) al basket, dalla pallavolo all'atletica, dalla scherma alla pallanuoto. Un giorno, valutando l'assenza di gare podistiche nella nostra provincia, pensammo di organizzare un grosso evento su strada. Con la maratona avremmo avuto pochi iscritti e sarebbe stato un palese insuccesso, con scarsa possibilità di crescere; sui 10.000 c'era fin troppa abbondanza, anche nella nostra regione. In un lampo, senza pensare alle mille difficoltà, decidemmo di organizzare una mezza maratona. All'epoca ero Consigliere Comunale nella mia Atripalda, dove trovai subito una convinta disponibilità sia dell'amministrazione che dei dipendenti. Con il supporto del Comune ed in particolare della signora Iolanda Giovino (che non smetterò mai di ringraziare), riuscimmo a mettere in piedi la prima strampalata edizione. Fu quasi un disastro.
Solo un centinaio di iscritti, molte macchine lungo il percorso, senza spugnaggi, senza ristori.
Vinse un Etiope, uno dei due che avevamo ingaggiato. Per farmi perdonare del disastro organizzativo, ricordo che portai l'etiope vincitore ed il sardo Curreli (arrivato secondo) a vedere la partita di basket dell'Avellino di serie A, quasi a mostrare per contrappasso, che anche nella nostra provincia si potesse fare sport ad alto livello.
Giurammo subito dopo di dover fare meglio, molto meglio. Dovevamo mostrare a noi stessi, agli atleti, alla nostra città, di essere in grado di organizzare un grosso appuntamento di atletica su strada. Ricorderò sempre le parole di Peppino Saviano, oggi presidente del CONI, ma allora presidente della FIDAl provinciale, che in una riunione disse: “il fatto che siete qui a riprovarci, è una bella sorpresa. Dopo una partenza così problematica sarebbero scappati in molti. Voi siete ancora qui, con tante energie da spendere, sono certo che da oggi sarà un successo”.
Il buon Peppino fu facile profeta. Già dal secondo anno cambiarono tante cose, cominciammo a fare tanto lavoro per assicurare agli atleti tutti i confort che cercano in una gara sulla lunga distanza. Per cogliere tutte le sfumature iniziammo tutti a correre, diventammo anche noi podisti.
Abbiamo fondato così la nostra sgangherata squadretta, per togliere qualche chilo e per capire come si organizzano i grandi eventi. Adesso corriamo dovunque, a New York ma anche nel deserto.
Siamo anche arrivati, negli anni, a superare i 1000 atleti giunti al traguardo, con tanti stranieri partecipanti e tanta energia positiva che si percepiva nella nostra Atripalda. Abbiamo lavorato tanto credendo che anche un evento sportivo potesse servire a promuovere in Italia e nel mondo la nostra città e la nostra provincia.
L'Irpinia corre, anche nel suo titolo, vuol'essere il manifesto dell'irpinia che si mette in moto, che si propone e si mostra al resto del paese. L'irpinia corre e non s'arresta, come spesso accade. Pensiamo invece che la nostra gara possa servire a far giungere in irpinia, tante persone che diversamente non avrebbero altri motivi per metterci piede. E così è stato, abbiamo già vinto questa scommessa, anche se molte istituzioni fanno fatica a cogliere le potenzialità di un evento del genere.
Quando ho chiesto per la prima volta i Campionati Italiani ad Atripalda, molti pensavano fossi diventato pazzo, considerando che le precedenti edizioni sono state sempre assegnate a capoluoghi di provincia o abbinati ad eventi molto più strutturati del nostro. Poi abbiamo costruito una candidatura affidabile, nell'anno Olimpico. L'anno che conta. La Federazione Italiana ha deciso di premiare la nostra organizzazione ed eccoci ad ospitare un grosso evento di cui si parlerà molto, in cui l'irpinia tutta sarà protagonista.
La nostra città sarà pronta ed entusiasta, come negli ultimi anni ha sempre fatto. Sui volti dei bambini dopo aver visto sfrecciare i grandi dell'atletica, si stamperà quell'espressione incredula e sorpresa. Basterà questo per ripagarci di tutto il lavoro.
Buon campionato Italiano, buona Irpinia Corre.